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Il più grande edificio in legno e paglia in Italia

 

La nuova sede di Gruppo Editoriale Macro sarà realizzata in balle di paglia.
La nuova sede di Gruppo Editoriale Macro sarà realizzata in legno e balle di paglia.

Com’è nata l’idea di un edificio in legno e paglia per creare un nuovo modello di azienda a Cesena? Nel 2013 è nata nel Gruppo Macro l’esigenza di avere nuovi uffici per poter sviluppare la propria attività. Una sempre maggiore sensibilità e attenzione alla salute naturale della persona e alle tematiche legate all’ecologia ha fatto si che la casa editrice abbia registrato nel 2013 una forte crescita e che le prospettive per il 2014 siano ancora superiori, in controtendenza con il mercato dell’editoria tradizionale.

Avendo in proprietà un terreno commerciale edificabile a fianco dell’attuale magazzino, il Gruppo Macro ha deciso di utilizzare questo lotto per costruire nuovi uffici e una sala convegni, ideata con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza con iniziative legate alle proprie pubblicazioni.

La casa editrice promuove da sempre i temi della salvaguardia dell’ambiente, del rispetto delle risorse, del risparmio energetico, e a novembre 2013 ha pubblicato il bellissimo libro Le case in Paglia di Athena Swentzell. Per essere al cento per cento coerente con le proprie pubblicazioni, Macro realizzerà i nuovi 560 mq fra uffici e sala convegni con materiali ecologici e ad altissimo risparmio energetico, dando vita al più grande edificio in balle di paglia mai costruito in Italia.

I nuovi uffici: edificio in legno e muri di paglia

L’idea progettuale è quella di ampliare il capannone esistente con uno nuovo, interamente destinato a uffici e sala conferenza. L’obiettivo è quello di sperimentare un nuovo modo di abitare e lavorare all’interno della città: oggi non si tratta di proporsi diversi, ma semplicemente più attenti.

Punto fondamentale di questo progetto sono i materiali utilizzati, la paglia e la terra, eco-compatibili e a km zero, sicuramente quelli giusti per realizzare l’edificio green che, sia il committente sia lo studio, si erano immaginati. Il progetto prevede una struttura portante in legno, come chiede l’attuale normativa sismica, tamponatura esterna con balle di paglia, finitura a intonaco naturale (argilla e calce) e copertura a tetto verde.

Altro aspetto molto importante di questo progetto è l’autocostruzione; una volta realizzate le fondazioni e la struttura portante in legno da una impresa costruttrice specializzata, la realizzazione dei muri in balle di paglia, gli intonaci e la copertura verranno realizzati da persone comuni, per lo più volontari, rese capaci di costruire. È una tecnica semplice, leggera e aperta a tutti, stimola la cooperazione, la personalizzazione e la creatività del “fai da te”: chi partecipa diventa orgoglioso di quel particolare pezzo di città alla cui nascita ha contribuito con l’impegno a formarsi e con il lavoro delle proprie mani.

Perché costruire un’azienda in legno e paglia?

La paglia è la miglior alternativa alle tradizionali tecniche da costruzione, anche se, nella cultura occidentale, i materiali naturali vengono visti con molto scetticismo. Ci tengo a sottolineare che l’industria del cemento produce grosse quantità di gas dannosi per l’atmosfera, responsabili dell’effetto serra.

Un edificio in balle di paglia è composto da una struttura portante in legno, priva di piastre di acciaio e viti (si utilizzano solo incastri legno-legno) e da una finitura di intonaco naturale, preferibilmente terra cruda (argilla) interna e calce esterna, tutti materiali che, a differenza dei tradizionali, non emettono sostanze nocive, creando i presupposti per un microclima interno ottimale.

Le balle di paglia hanno un ottimo potere isolante: grazie a una bassa trasmittanza è facile raggiungere standard energetici elevati, consentendo così un forte risparmio in termini di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo. Una costruzione di questo tipo risparmia il 75% di energia rispetto a un edificio con le stesse caratteristiche realizzato in maniera tradizionale.

Una parete di questo tipo risulta altamente traspirante: essa regola in maniera naturale l’umidità interna dell’edificio, facilitando il passaggio del vapore dall’interno all’esterno, mantenendo un ambiente sano, ed evitando il problema della condensa e delle muffe.

Gli edifici in legno e paglia hanno un ottimo comportamento alle azioni sismiche: essendo più leggeri rispetto a un edificio in cemento, la sollecitazione che ricevono è minore; inoltre il materiale più flessibile consente l’assorbimento delle vibrazioni, evitando le rotture.

Edifiicio in legno e paglia a Cesena

Contrariamente a quanto si possa pensare, la paglia ha una buona resistenza al fuoco: essendo pressata contiene una bassa percentuale di ossigeno e quindi risulta poco infiammabile.

A livello acustico ha un ottimo potere fonoassorbente e viene già utilizzata come isolante in svariati campi (per esempio nelle barriere acustiche autostradali).

Ecosostenibilità del materiale, rapidità nell’esecuzione e bassi costi di realizzazione fanno sì che, anche in Italia, ci sia un crescente numero di persone interessate alla costruzione di edifici in paglia.

 

Incredibile… Ho un prato sul tetto!

La copertura dell’edificio in legno e paglia sarà a verde, del tipo estensivo, non solo per una ragione estetica, ma soprattutto per i vantaggi economici, costruttivi e ambientali che comporta.

L’acqua accomulata e trattenuta dalla copertura viene in parte assorbita dalla vegetazione esistente, e in parte evapora, contribuendo ad abbassare i picchi di temperatura dell’ambiente circostante, portando concreti vantaggi a livello locale.

In presenza di una copertura a verde raramente le temperture massime estive superano i 25°C, contro gli oltre 80°C di una copertura tradizionale, ciò significa una protezione ulteriore contro gli sbalzi termici che determina l’aumento della vita media degli strati di impermeabilizzazione sottostanti.

Queste coperture rappresentano un fattore di isolamento termico aggiuntivo sulle coperture: diminuiscono la dispersione termica verso l’esterno in inverno, e limitano, come già accennato, il riscaldamento della copertura in estate.

Argilla e terra cruda: l’intonaco lo faremo così! 

Cosa offre di speciale un intonaco in argilla? Sicuramente la salubrità dell’ambiente!

L’argilla ha il potere di assorbire e trattenere i batteri presenti nell’aria, ostacola la formazione di polvere e la dispersione di odori, per questi motivi risulta essere un valido strumento di prevenzione per allergie e raffreddori.

Un intonaco in argilla contribuisce a mantenere l’umidità costante, accumulando quella in eccesso per poi cederla nuovamente.

È un materiale che richiede bassissimi consumi energetici per la produzione, viene usata principalmente per superfici interne in spessore che varia da 2 a 5 centimetri.

Raffreddare con l’aria del sottosuolo

Sulla base dei presupposti precedentemente elencati, ci troviamo di fronte a un involucro dalle alte prestazioni termiche, ciò si tramuta in un utilizzo quasi esclusivo della bioclimatica per raffrescare e riscaldare l’edificio.

Fin dall’antichità l’uomo ha utilizzato cavità sotterranee, le “camere dello scirocco” siciliane ad esempio, per il raffrescamento delle abitazioni. Si tratta di ambienti ipogei posti in comunicazione con i vani superiori dell’edificio tramite apposite aperture, nei quali la temperatura si mantiene costante tutto l’anno; la differenza di temperatura tra la parte superiore scaldata dal sole e quella inferiore, comporta uno scambio di flussi aerei, determinando una significativa ventilazione interna.

Nel nostro caso specifico, mantenendo l’idea, andremo a utilizzare un pozzo esterno all’edificio, nel quale convogliare l’aria esterna e, attraverso una rete di tubi sotterranei posti a una profondità di 1,50 mt, immetterla all’interno per creare un costante ricambio di aria naturale e ossigenata agli ambienti.

Questo sistema consentirà in estate un naturale raffrescamento mediante l’immissione di aria di ventilazione raffreddata dallo scambio termico con le masse presenti nel sottosuolo, e sarà l’unico sistema di raffrescamento estivo.

Riscaldare con il sole 

Il riscaldamento invernale, invece, viene affidato in gran parte al sole: le ampie vetrate dell’edificio sono poste prevalentemente a Sud, in modo tale da consentire in inverno il riscaldamento del pavimento, il quale accumulerà calore cedendolo per tutta la giornata.

In estate le vetrate saranno opportunamente schermate per evitare il riscaldamento della struttura.

In aiuto a questo sistema, potendo sfruttare l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico esistente, verrà predisposto un impianto con pompa di calore collegata a ventilconvettori, che producono aria calda d’inverno e fresca d’estate

E il giardino di Prato inglese? No, di foresta commestibile 

La sistemazione esterna della corte sarà caratterizzata da due elementi molto importanti: l’utilizzo di piante stagionali autoctone, che creano ombra d’estate e lasciano filtrare il sole nel periodo invernale; e di piante che producono frutti. Quello che si vuole creare è la cosidetta “foresta commestibile”: alberi, arbusti, cespugli, rampicanti, piante erbacee e funghi, che producano frutti dimenticati e frutti antichi.

Tutti potranno accedere alla produzione del giardino e godere dei prodotti della terra utilizzabili in cucina, in erboristeria o come alimento per i nostri animali. Riproducendo quanto fa la Natura, realizzeremo un giardino autosufficiente, produttivo ed estremamente bello.

Nella corte interna, creata fra l’edificio esistente e l’ampliamento, verrà realizzato un piccolo stagno, un bacino per raccogliere e filtrare l’acqua piovana, poi utilizzata per l’irrigazione dello stesso giardino.

Il tutto è pensato per creare un microclima ottimale, valorizzando al massimo gli spazi in cui viviamo e lavoriamo.

Articolo a cura di Francesco Angelo Rosso (Direttore Generale Gruppo Editoriale Macro),
Luigi Foschi, Nicola Foschi (Studio Foschi).
Fonte originale: Rivista ViviConsapevole 

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Luigi Foschi – Esperto CasaClima
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 Consigli di lettura per approfondire l’argomento:

 

Case Ecologiche
I principi, le tendenze, gli esempi
Costruire con le Balle di Paglia
Manuale pratico per la progettazione e la costruzione

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Le Case in Paglia - Libro
Come costruire edifici, uffici, capanne o cottage sostenibili, economici, efficienti e sicuri utilizzando le balle di paglia

Voto medio su 4 recensioni: Buono

 

Pubblicato da Luigi Foschi

Eco-geometra e arredatore d’interni, appassionato di bioedilizia e costruzioni a impatto zero, da circa 15 anni lavora nel settore dell’edilizia. Ama il legno in tutte le sue forme e ha realizzato diversi sistemi di risparmio energetico e bioedilizia nella propria casa. Oggi propone ai suoi attenti clienti soluzioni ideali vivere la casa in naturale e senza sprechi di energia e denaro. È un esperto certificato da CasaClima J (Bolzano). Riceve nel suo studio a Cesena (FC). Per informazioni e consulenze: [email protected] Cell. 339 5733261

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