Demolizione e ricostruzione: pro e contro

Oggi, è una scelta sempre più condivisa quella di optare per interventi di demolizione e ricostruzione. Se ne parla sempre più spesso e sta diventando sempre più conveniente e accessibile. In cosa consiste?

Partiamo da un po’ di definizioni.
Dal Testo Unico in Materia Edilizia all’articolo 3, lettera d):
“interventi di ristrutturazione edilizia”, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica; (come modificato dal D.lgs. n. 301/02).
Successivamente, con l’introduzione del Decreto del Fare (D.L. 69/2013) sono state fatte modifiche al D.P.R. 380/01 sulla definizione di ristrutturazione edilizia. All’articolo 3 comma 1 lettera c) il Decreto ha stabilito, infatti, che
le demolizioni con ricostruzioni sono da classificarsi come ristrutturazioni anche quando è presente un cambio di sagoma, purché venga rispettato il volume preesistente.
Questo rende più accessibile l’intervento perchè mentre prima la demolizione e ricostruzione “fuori sagoma” rientrava nella categoria delle nuove costruzioni, e dunque soggetta a permesso di costruire, ora si può realizzare con semplice Scia, il che comporta anche degli oneri minori.
È comunque importante specificare che, fermo restando quanto prescritto dalla normativa nazionale, ogni Comune ha poi modificato i suoi Regolamenti Edilizi, quindi è sempre bene accertarsi della fattibilità dell’intervento in relazione alle norme comunali vigenti.
Se decidi di demolire e ricostruire un fabbricato senza aumentare o diminuire la cubatura, bisogna rispettare inoltre i requisiti di miglioramento delle prestazioni energetiche previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico (in applicazione all’articolo 7 della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica).

Quali sono i requisiti?

E’ importante sottolineare che in fase di progettazione dell’intervento bisogna assicurare l’isolamento termico dell’involucro edilizio, prevedere l’installazione di serramenti ad alta prestazione energetica, di schermature solari esterne, di impianti di riscaldamento e raffrescamento (pompa di calore e/o VMC) e di regolazione dell’impianto di illuminazione, di collettori solari e/o pannelli fotovoltaici. Il tutto per garantire la maggior efficienza energetica richiesta dalla norma.

Perciò, se hai intenzione di comprare un terreno edificabile ora puoi optare per un terreno con una vecchia casa da demolire e potrai usufruire di importanti detrazioni fiscali (EcoBonus).

Allora perché non pensare ad una casa in legno?

 

Luigi Foschi
Eco-geometra, Progettista di Case in Legno
Designer d’interni, Esperto CasaClima
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