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Da un rudere nasce un progetto esemplare di Bioedilizia

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Dopo circa un anno di lavori il rudere si è trasformato in un magnifico edificio in bioedilizia a risparmio energetico.

Intervista a Luigi Foschi, (Studio Foschi – Cesena), a cura di Francesco  Angelo Rosso (Direttore editoriale di Vivi Consapevole)

Dopo circa tre anni dedicati alla sistemazione dei terreni, alla realizzazione di terrazzamenti, dei muri a secco e degli orti, all’impianto di frutti antichi, alle recinzioni, alla realizzazione dell’acquedotto, all’interramento dei cavi elettrici e telefonici, all’inizio del 2014 sono finalmente iniziati, in Fattoria dell’Autosufficienza, i primi lavori di ristrutturazione in linea con i “pilastri” del progetto.

I lavori in corso riguardano una struttura in sasso diroccata, probabilmente di inizio Ottocento che verrà trasformata in Bio- Agriturismo.

In fase di ristrutturazione, abbiamo deciso di prestare grande attenzione, oltre che alle caratteristiche storiche dell’edificio, al risparmio energetico e alla bioedilizia: per questo ci siamo affidati alle competenze di Luigi Foschi, esperto CasaClima che ama definirsi eco-geometra. Abbiamo incontrato Luigi che ci ha spiegato alcune delle caratteristiche di risparmio energetico del progetto.

Luigi, ci racconti come mai si è scelto di usare, per i muri, calce idraulica 100%? 

La calce idraulica è uno dei primi leganti impiegati in edilizia, usato già ai tempi dei Romani.

Nasce da una materia prima naturale, la pietra calcarea, contenente una bassa quantità di argilla. L’assenza di agenti chimici e la sua natura minerale garantiscono l’assoluta non tossicità del materiale e quindi il suo impiego è ideale nel campo della bioedilizia.

La calce idraulica, inoltre, ha ottime caratteristiche quali la permeabilità al vapore, l’effetto traspirante e la regolazione dell’umidità presente negli ambienti, che previene la formazione di muffe e funghi.

Il nostro intento era quello di usare una materia prima del passato, ecologica e riciclabile senza però perdere in efficienza: ecco i motivi che ci hanno fatto scegliere la calce idraulica naturale.

Come è stato realizzato il tetto e perché? 

 

Il tetto è la parte finale del nostro edificio, ha quindi il compito di proteggere la nostra casa dagli agenti atmosferici. Visto che in genere è di ampie dimensioni, è soggetto anch’esso a dispersioni termiche quanto i muri, per questo è molto importante non sottovalutare la sua progettazione.

Nel nostro caso, vista la volontà di raggiungere standard energetici elevati con impiego di materiali naturali, si è optato per un tetto in legno ventilato con isolamento a più strati in fibra di legno.

La ventilazione, posta tra il manto di copertura e l’isolante, permette di allontanare l’eventuale umidità ed espellere l’aria calda presente sotto al manto di copertura.

L’isolamento termico invernale può essere raggiunto utilizzando diversi materiali isolanti, al contrario, ridurre il carico termico estivo è più complicato, per questo servono isolanti fibrosi capaci di ritardare il passaggio di calore verso l’interno e la scelta, in questo caso, della fibra di legno è la più indicata.

Che scelta è stata fatta per gli infissi? 

L’infisso è un componente molto importante, può disperdere fino a un quarto dell’energia dell’intero involucro edilizio. Questa percentuale però può essere ridotta anche dell’ 80% se i serramenti hanno ottime caratteristiche.

Per questo abbiamo scelto infissi in legno, un materiale che ha ottimi valori di trasmittanza termica e una buona tenuta all’aria, con doppi vetri per garantire la massima prestazione, ma questo non basta.

Infatti anche un infisso ad alte prestazioni, se montato male, non garantisce una buona tenuta: servono molti accorgimenti in fase di installazione (come teli di tenuta all’aria da applicare all’interno, di tenuta al vento e alla pioggia da inserire nella parte esterna).

Se l’infisso non è montato a regola d’arte può causare spifferi che provocano condensa e in seguito muffe.

Come verrà riscaldato l’edificio? 

Visto il luogo collinare in cui sorge il nostro fabbricato, la priorità non riguardava il raffrescamento estivo ma bensì il riscaldamento invernale.

In linea con i criteri di risparmio energetico adottati per l’intero involucro, abbiamo optato per una soluzione di riscaldamento a pannelli radianti. I sistemi radianti possono essere installati a pavimento, a soffitto o a parete, questo dipende da scelte progettuali architettoniche e strutturali.

Questo sistema riscalda per irraggiamento, a basse temperature d’esercizio, creando una sensazione di appagato benessere già a 20 °C contro i 22/23 °C che servono per un radiatore tradizionale.

In questo modo si raggiunge un elevato comfort abitativo riducendo i consumi.

Cosa è importante non sbagliare in una ristrutturazione di questo tipo per non perdere di efficienza energetica? 

Molto semplicemente, per raggiungere standard energetici elevati bisogna isolarsi ed eliminare le dispersioni, cercare di trattenere il calore all’interno in inverno e di farlo restare fuori nel periodo estivo.


I quattro pilastri su cui si basa il progetto della
Fattoria dell’Autosufficienza

1) Autosufficienza alimentare 

Autoprodurre gran parte del cibo necessario per far funzionare “il centro” utilizzando il meno possibile combustibili fossili e senza l’utilizzo di concimi chimici, pesticidi o altro che non possa essere prodotto naturalmente in Fattoria

2) Autosufficienza energetica e bioedilizia 

Essere indipendenti dalla rete nazionale grazie alla produzione di energia tramite il sole, l’acqua, il vento e la biomassa. Costruire in maniera intelligente e naturale per ridurre al minimo il consumo energetico, l’impatto ambientale e offrire ospitalità in strutture sane e confortevoli

3) Formazione ecologica e olistica

Offrire un luogo adatto e un’importante visibilità ai migliori esperti nazionali e internazionali per insegnare come rendere sostenibile un insediamento umano, dalla piccola casa a un’intera città grazie alle esperienze della permacultura, delle transition town, della decrescita felice, dell’agricoltura naturale, dell’agricoltura sinergica, alle tecniche di costruzione in bioedilizia, all’autosufficienza energetica, alle tecniche olistiche, alla cucina naturale.

4) Ecoturismo e salute 

Dare la possibilità di dormire in un luogo sano e naturale, respirare aria buona, bere acqua di sorgente, alimentarsi con succhi o con cibi biologici e naturali, camminare fra i boschi incantati del Parco delle Foreste Casentinesi, riposarsi su un’amaca ai piedi di un grande albero, fare massaggi e terme a Bagno di Romagna, recuperare l’armonia di corpo, mente e spirito attraverso le tecniche olistiche.

Fonte originale dell’articolo: Rivista Vivi Consapevole n. 39 – Nov./Dic./Gen.

Pubblicato da Luigi Foschi

Eco-geometra e arredatore d’interni, appassionato di bioedilizia e costruzioni a impatto zero, da circa 15 anni lavora nel settore dell’edilizia. Ama il legno in tutte le sue forme e ha realizzato diversi sistemi di risparmio energetico e bioedilizia nella propria casa. Oggi propone ai suoi attenti clienti soluzioni ideali vivere la casa in naturale e senza sprechi di energia e denaro. È un esperto certificato da CasaClima J (Bolzano). Riceve nel suo studio a Cesena (FC). Per informazioni e consulenze: [email protected] Cell. 339 5733261

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